La legittima difesa è sacra

E’ giunto il momento di riformare davvero la normativa italiana in merito alla legittima difesa. Nel lodigiano, un ristoratore ha ucciso un ladro durante una rapina: trovo assurde tutte le polemiche e i dibattiti che si sono sviluppati nei giorni seguenti. C’era chi diceva, come spesso accade, che la difesa del ristoratore è stata sproporzionata rispetto all’offesa del ladro: ma in situazioni di enorme stress è forse possibile capire se il ladro appena scoperto in casa ha intenzione di compiere un piccolo furto oppure come spesso purtroppo accade è a rischio l’incolumità di se stessi e dei propri cari? L’ha detto chiaramente e giustamente Angelo Mascolo, Giudice di Treviso: il giudizio a freddo, in un’aula di Tribunale, non tiene conto delle condizioni in cui avvengono fatti del genere. Qualche giorno dopo, non avrebbe potuto esserci fatto più triste a conferma di tutto questo, con un ladro che invece ha ucciso con efferata crudeltà un barista di Bologna. Ecco, viene da pensare davvero che di questi tempi o ci si può difendere o si rischia di morire. Andrebbe perfino superato il concetto di legittima difesa: difendersi non è legittimo, è un vero e proprio diritto di tutti coloro i quali si sentono minacciati nella propria casa o nel proprio esercizio commerciale. Vergognosa, in questo senso, è la proposta del Partito Democratico passata in Commissione Giustizia con la complicità dell’assenza dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle, una proposta che parla di un generico stato di “grave turbamento psichico” quando invece dovrebbe essere statuito che la legittima difesa è un diritto naturale, inviolabile e quindi nemmeno da sottoporre ad un eventuale giudizio. Perché, è questa la cosa più grave, quando qualcuno si difende legittimamente nella maggior parte delle occasioni viene sottoposto ad un calvario mediatico e giudiziario insopportabile. Come se il delinquente fosse lui.