Petizione popolare

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Al Presidente della Commissione Europea
Jean-Claude Juncker

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Matteo Renzi

PETIZIONE POPOLARE PER CHIEDERE CHE NON VENGANO RINNOVATE

LE SANZIONI ALLA FEDERAZIONE RUSSA

Noi Cittadine e Cittadini d’Europa,

preso atto che

da circa due anni l’Unione Europea ha deciso di applicare un regime di sanzioni economiche alla Russia e l’Italia si è attenuta alle direttive di Bruxelles;

è stato utilizzato uno strumento economico per tentare di ottenere dei fini politici, con il conseguente risultato di peggiorare ulteriormente la crisi;

ciò ha impedito agli imprenditori italiani di poter sviluppare liberamente delle relazioni commerciali con uno dei maggiori partner del nostro Paese;

le sanzioni si sono rivelate uno strumento punitivo, piuttosto che una forma di confronto dialettico tra l’Europa e la Russia, e che oggi possiamo chiaramente riconoscerne il fallimento, poiché hanno penalizzato maggiormente gli Stati che le hanno imposte, piuttosto che il Paese che le ha subite.

Sottolineato che

l’utilizzo dello strumento sanzionatorio ha provocato un rilevante danno economico all’Italia quantificabile finora in circa 3 miliardi di euro all’anno di mancate esportazioni.

Ritenuto che

consideriamo la Russia un partner strategico dell’Unione Europea, oltre che una nazione alla quale siamo strettamente connessi da legami storici, culturali ed economici. In un momento storico in cui le reali urgenze dell’Europa sono la ripresa economica e la debellazione del terrorismo, la priorità della classe politica deve essere un’unità di intenti che sia condivisa da tutti i Paesi dell’occidente e dell’oriente.

Chiediamo a tutte le Istituzioni competenti in materia e al Governo Italiano in particolare 

la cessazione dell’applicazione delle sanzioni alla Federazione Russa.

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