Sanzioni alla Russia: il peso sulle esportazioni italiane

INDICE DEGLI ARGOMENTI

EMBARGO RUSSIA, UNA MINACCIA PER  LA NOSTRA ESPORTAZIONE: ITALIA PENALIZZATA DALLE SANZIONI EUROPEE ALLA RUSSIA

SANZIONI RUSSIA: IL NUOVO QUADRO POLITICO IN EUROPA E NEL MONDO, UNA POSSIBILE VIA D’USCITA ALLA CRISI DELLE ESPORTAZIONI VERSO LA RUSSIA

SANZIONI RUSSIA:  STOP ALLE MISURE RESTRITTIVE UE, RIPRENDIAMO IN MANO IL NOSTRO MERCATO

 

EMBARGO RUSSIA, UNA MINACCIA PER  LA NOSTRA ESPORTAZIONE: ITALIA PENALIZZATA DALLE SANZIONI EUROPEE ALLA RUSSIA

L’embargo in Russia ordinato da Putin nei confronti dei prodotti alimentari europei e occidentali ha avuto le sue conseguenze nelle nostre casse: meno 346 milioni di euro nel 2015. Meno 35% sul 2014. Questi i dati diffusi dall’ICE, Istituto Commercio Estero a Settembre 2016. I dati hanno come fonte Istat e Dogane Russe e riguardano il solo settore agroalimentare, ma i danni sono molto più estesi, riguardando anche gli acquisti della Pubblica Amministrazione Russa, nonché il danno derivato dalle sanzioni economiche. Un danno che assume molti aspetti, oltre a quello, visibilissimo, del dato economico. Abbiamo rinunciato ad un partner strategico nel momento peggiore possibile.

 

SANZIONI RUSSIA: IL NUOVO QUADRO POLITICO IN EUROPA E NEL MONDO, UNA POSSIBILE VIA D’USCITA ALLA CRISI DELLE ESPORTAZIONI VERSO LA RUSSIA

Sanzioni Russia crisi exportL’Europa, oggi, è la nuova frontiera di un terrorismo frammentato, che agisce per cellule. Che colpisce con la paura, prima che con le armi. E la paura è la peggiore nemica di chi produce: frena la mano del consumatore, limita la visione dell’imprenditore e blocca il denaro pubblico che dovrebbe fare da volano alla crescita. Questo è il quadro: ci siamo alienati un amico, ci siamo indeboliti verso il nemico ed abbiamo accettato di mettere interessi a noi estranei, davanti a quelli dei nostri imprenditori. Le sanzioni alla Russia, pensate per colpire Putin, ci si sono rivoltate contro. Oggi, però, siamo all’alba di una nuova epoca. Se le sanzioni alla Russia rispondevano ad una logica di fronte comune tra Germania, Francia e USA, molto è cambiato. Obama non ha un successore ideale come la Clinton, ma uno di rottura, come Trump. La Francia andrà ad elezioni e, di sicuro, il Presidente non sarà più Hollande che, per sua scelta, non correrà per un nuovo mandato. La Germania oggi è più sola che mai. La somma di questi fattori porta ad una importante opportunità: liberare la via delle esportazioni verso la Russia, quella della pace a sud est e chiudere la rotta migratoria a sud. È un obiettivo ambizioso, ma finalmente realizzabile. Per farcela abbiamo bisogno di un aiuto fondamentale. Il vostro.

 

SANZIONI RUSSIA:  STOP ALLE MISURE RESTRITTIVE UE, RIPRENDIAMO IN MANO IL NOSTRO MERCATO

Embargo Russia Putin blocco esportazioniLe sanzioni alla Russia cadranno, e si spera di conseguenza anche l’embargo in Russia, quando si formerà un fronte netto di imprenditori, lavoratori, gente comune e politici che ricorderà ai potenti, come Angela Merkel, che dove passano le merci non passano i cannoni. Non è un’impresa da poco. Richiede una mobilitazione costante, un confronto vero sulle cifre ed una preparazione tecnica di alto livello. Per questo Giovedì 20 Gennaio, presso la Sala Pirelli, nella prestigiosa location del Palazzo Pirelli, discuteremo di Russia, sanzioni ed opportunità economiche dalle 17 alle 20. Spero vorrete partecipare numerosi, sarà un incontro tecnico di alto profilo e ci aiuterà meglio a capire come rovesciare questa situazione che porta stagnazione alle aziende, rischi alla sicurezza e instabilità nel mondo.